Clinica Veterinaria Saline - Pronto Soccorso H24 a Città Sant'Angelo
- Città Città Sant'Angelo
- Telefono +39 085 950290
- Sito http://www.clinicaveterinariasaline.it/
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Alessio Della Penna
5/5il 09-15-2020
Professionalità di alto livello
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Francesca Binetti
1/5il 03-08-2021
Penso sia legittimo preoccuparsi per il proprio animale....Dopo una colluttazione del mio cane con un altro,ho notato la sua zampa gonfiarsi e sentendolo lamentarsi e visibilmente giu' di tono ho pensato di portarlo al Pronto Soccorso H 24...Al mio arrivo il dottore gia' palesemente scocciato, senza nemmeno visitarlo ,con tono sarcastico mi ha chiesto se per me quella fosse un'urgenza e che fino a che il cane avesse avuto la zampetta per terra avrei potuto evitare di presentarmi al Pronto soccorso. Mi ha sbolognato dandomi due compresse di antinfiammatorio e alla mia domanda se fossero appetibili per il cane mi ha risposto dicendomi che lui non le aveva mai assaggiate e quindi non lo sapeva....Complimenti per la professionalita'!
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Patrizia Torrieri
5/5il 02-11-2021
La mia cagnolona ha avuto bisogno di un cesareo d'urgenza. Operata dal dr.Ruggieri, bravissimo, premuroso e alla mano. È andato tutto benissimo! Il personale è gentile e preparato. La location molto bella e dotata di attrezzature moderne. Grazie
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Alessandra Mazzocco
1/5il 12-05-2020
Salve, non sono solita scrivere recensioni ma questa volta mi vedo costretta a segnalare il posto per il bene delle altre famiglie che attingeranno a queste informazioni per portare in cura i loro animali. Due giorni fa il nostro cagnolino ha avuto una colluttazione con un altro animale ed'è stato morso in diverse zone del corpo. Non riuscendo più a camminare e spaventatissimo abbiamo prontamente richiesto un appuntamento per una visita di controllo nella quale ci è stato riferito che i morsi non erano profondi e che il cane si sarebbe ripreso; senonché la notte stessa, intorno alle tre, il cane ha iniziato a perdere sangue e feci, lamentandosi e trascinandosi per tutta casa; non sapendo come comportarci abbiamo chiamato e deciso di farlo ricoverare nell'immediato. Il giorno dopo ci comunicano le condizioni critiche: infezione, shock termico, disfunzione ai reni e così via; quanto basta ad aspettarci il peggio comunque. Ora, io non metto in discussione le capacità mediche dei veterinari perché non è assolutamente di mia competenza e soprattutto non metto in dubbio il fatto che abbiano fatto tutto il possibile per curare un cagnolino che a detta loro era in pessime condizioni; quello che mi fa tanta tristezza, da parte di veterinari, persone che dovrebbero avere appunto una grande sensibilità nei confronti degli animali, è la freddezza e l'indifferenza con cui siamo stati trattati. Dopo averci chiamato per dargli un ultimo saluto, una delle veterinarie si è letteralmente imposta per non farci vedere il nostro cane vivo per un'ultima volta poiché "c'è il covid, per adesso può vederlo solo una persona, tornate domattina"; alle nostre suppliche la gentile signora con la sfera emotiva di un sasso è andata via visibilmente scocciata, esordendo e richiamando a sé la pazienza di cui era evidentemente sprovvista. Poco dopo è tornata per riferirci le condizioni del cagnolino e a quel punto mia madre si è permessa una seconda volta di chiedere se noi figlie potevamo almeno farci vedere, anche se coscienti delle norme di sicurezza eravamo disperate e non volevamo che si sentisse abbandonato, soprattutto perché non era mai stato così tanto lontano da casa e speravamo non si lasciasse andare. Lei, senza un minimo di tatto nei nostri confronti, che spero veramente non si riversi anche sugli animali in cura perché a quel punto, mi consenta, lasci fare il lavoro a chi veramente li ha in cuore, si rivolge di nuovo in modo saccente dicendo "signora, c'è tanta gente che muore da sola negli ospedali, il cane può stare", noi letteralmente allibite e senza parole decidiamo tristemente di andare via e tornare la mattina con la speranza di ritrovarlo in condizioni migliori. Ore 7 circa del mattino ci arriva la chiamata: "il vostro cane si è spento stanotte a causa di un arresto cardiaco". Non vi dico neanche la rabbia e l'impotenza che abbiamo provato in quel momento io e mia sorella per non esserci imposte e entrate anche solo per una carezza e fargli sapere che eravamo lì e lo aspettavamo, invece il nulla. Stamattina il suo corpicino ci è stato riconsegnato in una scatola, avvolto in un sacco della spazzatura nero come fosse un articolo da spedizione. Spero prendiate questa critica come un modo per migliorare e capire che vi state confrontando con persone che soffrono e non con pupazzi su cui scaricare la vostra frustrazione e soprattutto di non leggere in futuro così tante recensioni negative che sconsigliano di portare qui i loro animali se vogliono rivederli vivi, con la speranza che non sia frutto di una qualche sorta di negligenza. Lato positivo ma non rilevante, non ci hanno aggiunto le spese delle cure mediche al precedente preventivo.
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Alessandra Campagnola
1/5il 02-04-2021
Alcuni mesi fa ho accompagnato mia cugina nella clinica per un piccolo gattino randagio che non mangiava più da quasi 12 ore e aveva la pancia molto gonfia. La mattina viene visitato con ecografia addominale ma non viene riscontrato nulla di strano: secondo il veterinario Michienzi, il micio aveva mangiato troppo il giorno prima e bisognava aspettare che smaltisse il pasto del giorno precedente... la cosa ci è sembrata subito strana ma abbiamo sperato che fosse così, pagando comunque 50 euro. Purtroppo, dopo poche ore, il gattino ha iniziato a respirare a stento ed era evidente che stesse morendo! Mia cugina torna nella clinica e stavolta ha trovato la veterinaria Di Pietro (stranamente il veterinario della mattina non poteva assisterci). Nonostante la gravità della situazione, la veterinaria stava comodamente parlando alla reception con una collega e su insistenza di mia cugina, si è degnata di vedere il gattino con espressione abbastanza scocciata. Ha detto che per il gatto c'era poco da fare ma che provava a tenerlo sotto la lampada a infrarossi e ha concluso con freddezza, pronunciando testuali parole: "se campa, ti chiamo". Io sinceramente sono rimasta a dir poco sconvolta, ma come si fa a fare questa professione senza un minimo di empatia nè per gli animali e nè per le persone? Mi sono ripromessa di non mettere più piede in questa clinica quando avrò bisogno.
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